Old memories from Paris

 

 

 

A 17 anni sognavo Parigi, adoravo la città così tanto da trasformare – per il compleanno – la mia casa in un cafè parigino. Un angolo di Parigi nel salotto di casa. Tavolini rotondi, fiori, candele, La vie en rose in sottofondo. In quel periodo guardavo Gossip Girl e leggevo il libro di Inès de la Fressange ”La Parigina” , cercando di assorbire tutti i segreti del loro stile chic ma senza sforzo.

Negli anni ho poi capito che Parigi era una delle città e culture di cui mi sarei innamorata.

Le città mi hanno sempre affascinata. Forse perchè sono cresciuta in un piccolo paese sognando di vivere in una città ricca di storia e arte. Forse per la stessa legge per cui se abbiamo i capelli ricci facciamo di tutto per renderli lisci e viceversa.

Perchè quello che non conosciamo, quello per cui dobbiamo lottare ha una forza magnetica. Perchè cerchiamo un modo per scappare da noi stessi o forse cerchiamo solo di conoscerci meglio.

Forse nasciamo con pezzi di universo dentro di noi, siamo legati a paesi lontani da una coscienza antica, cerchiamo di mettere insieme questi frammenti perchè abbiamo bisogno di appartenere.

Quante volte il desiderio di indipendenza, al contrario, induce a credere che la libertà sia assenza di radici. Così credeva Holly Golightly in Colazione da Tiffany, così il suo gatto era solo un gatto, non avevano bisogno di nomi per riconoscersi, non volevano appartenere.

Alla fine penso che abbiamo bisogno di appartenere. Nonostate la voglia di indipendenza, l’assenza di legami alla fine ci farà svegliare un giorno per realizzare che siamo rimasti soli in una grande città.

 

When I was 17, I used to be obsessed with Paris. So obsessed that for my birthday I recreated a Parisian cafè in my own house, you heard right! I transformed the living room, thanks to my mother help, in a little corner of Paris with round tables, flowers, candles and La vie en rose in the background.

At the time I was obsessed with Gossip Girl and I was reading Inès de la Fressange book ‘ How to be Parisian’ trying to absorb all the secret to their effortless style. 

Years have passed and I have learned that Paris was just one of the many cities and cultures I fell in love with.

I always look for beauty and some places have plenty to offer. 

Cities have always fascinated me with their contradictions. I guess because I grew up in a small town daydreaming to live in a big city full of history and art,  it is the same rule whereby the majority of us strive for straight hair when our natural one is curly and vice-versa. 

The unknown, what we have to fight for has some kind of magnetic force. Perhaps we were born with fragments of the universe inside that connect us with far away places, probably we need to travel to put all the pieces together, to feel that we belong somewhere. 

So many times, however, the desire for independence makes us believe that freedom implies the absence of roots. That is what Holly Golightly believe, that is why her cat was just a cat, without a name to tie them together to make them belong to each other.

At the end of the day, I think we need to belong as much as we need to be free. The lack of connections otherwise will have us waking up someday to realize we are lonely in a big city. 

2 Comments

  1. Febbraio 20, 2019 / 2:16 pm

    Bel post con bellissime foto di una città che con il tempo ho cominciato ad amare

    • terrycallsherlit
      Autore
      Febbraio 21, 2019 / 3:26 pm

      Ti ringrazio ☺️

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