Eleganza e Nostalgia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti abbiamo una storia, diversa e unica. La portiamo ovunque andiamo, è scritta nelle nostre anime, parla attraverso gli occhi, i sorrisi, i gesti. Racconta chi siamo nel profondo, conserva la promessa di chi saremo. Dell’eleganza si dice sia una virtù innata e comminando per le strade di Roma ho visto con chiarezza la verità nascosta in questa affermazione quasi banale. Ho visto l’eleganza in un anziano signore che camminava lentamente in una stradina del centro, tra le luci calde e le ombre di un pomeriggio di aprile. Non ho mai visto il suo viso, indossava un cappello e nella semplicità della sua prezenza era la persona più elegante tra la folla.

Questi episodi di consapevolezza, come piccole epifanie, mi portano sempre a riflettere sulla vera natura della cose oltre quello che ho imparato o che la società mi spinge a pensare. Si associa istintivamente l’eleganza al lusso, che sicuramente è sinonimo di raffinatezza ma qualsiasi oggetto prezioso vive attraverso chi lo indossa.

Spesso poi si associa l’eleganza alla superficialità, all’attenzione concentrata alle apparenze. Non mi lascerei ingannare da un pregiudizio, così come l’eleganza non è necessariamente lusso, difficilmente si risolve in superficialità. Vedo complessità nel concetto di eleganza, vedo una virtù antica che si incontra sempre più raramente, un forte senso di nostalgia, un’emozione.

C’era tanta nostalgia in quell’uomo e così in tutte le persone eleganti che ho incontrato, il desiderio di qualcosa che è passato o deve ancora arrivare.

Elegance and Nostalgia 

 

Every one of us has a different, unique story. We carry it around wherever we go, it is written in our souls and speaks through our eyes, smiles, and gestures. It is what we inherently are but also what we’re going to be. The word is that also elegance is an innate virtue and walking through the streets of Rome, last Saturday, I saw clearly the truth of this seemingly obvious assumption. I saw elegance in an old man who was walking slowly with a limp in a tiny alley. I never saw his face, he was wearing a hat and in his pure simplicity, he was the most elegant person in the crowd.

These moments of realization always leave thinking about the true nature of things. It is easy to link sophistication with luxury and although fine objects are surely the epitome of elegance covering up in expensive clothes will never be enough because every object lives through the person who wears it.

Another assumption often is to associate elegance with superficiality, about that I could not disagree more. I feel like we are losing it nowadays, we all want to be cool and attractive as if elegance is for old people, like the man in the street. In these terms, this rare virtue is even more valuable so complex in its simplicity that might be perceived as shallow.

There was nostalgia in that man and so in all the elegant people I met, a longing for something that is gone or yet to come.


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